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Istituto Comprensivo Statale N.5

"Dante Alighieri" di Ferrara

"Punto di vista. L'operatore a scuola"

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Dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Ferrara

accoglienza

IL SOSTEGNO ALLA MOTIVAZIONE LA CURA E L’ ACCOGLIENZA 

Quando nella scuola si riscontrano casi di demotivazione generalizzata, spesso associata a comportamenti scarsamente adeguati dal punto di vista relazionale, ad esempio eccessiva passività, disimpegno, scarsa attenzione, tendenza al rallentamento della frequenza scolastica, atti che posso rientrare nella casistica ascrivibile al fenomeno generalizzato di disagio, la scuola organizza al proprio interno attività specifiche finalizzate allo sviluppo delle relazioni positive, alla prevenzione/trattamento dei disturbi di comportamento e alla prevenzione del bullismo.

Al riguardo operano, all'interno dell'Istituto, due figure di sistema e un operatore Promeco:

-         una che si occupa principalmente di problematiche comportamentali nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, oltre che di disturbi specifici di apprendimento e di alunni diversamente abili;

-         una docente che si occupa prevalentemente di problematiche connesse con lo sviluppo pre-adolescenziale. Quest’ultima opera nella scuola secondaria e attraverso uno specifico progetto denominato “Progetto “Accoglienza-Sviluppo relazioni positive” effettua incontri di inizio d'anno con tutte le classi prime. Vengono poi seguiti individualmente, d'intesa con il Dirigente scolastico i singoli casi problematici;

-         presso la scuola secondaria è inoltre possibile avvalersi della consulenza di un operatore del Centro Promeco (Promeco è un servizio pubblico nato da una convenzione tra il Comune di Ferrara, l'Azienda U.S.L. di Ferrara, l’Ufficio X Territoriale per la Provincia di Ferrara e l'Amministrazione Provinciale di Ferrara.  Promeco si occupa di progetti ed interventi per la prevenzione dei comportamenti a rischio tra i giovani e di promozione della salute). L’operatore Promeco, nell’ambito del progetto “Punto di vista”, fornisce ascolto ed aiuto in ordine alle tematiche individuate, sia agli insegnanti che ai genitori che ne richiedono la consulenza.

Tra i mesi di ottobre e dicembre dell’a.s. 2011-2012 sono stati organizzati dalla scuola “Dante Alighieri” due cicli di incontri tenuti dal dott. Alberto Urro, operatore presso il nostro Istituto, dell’Unità Operativa Promeco del Comune e dell’ASL di Ferrara.

  1. Il primo ciclo di tre incontri, rivolto ai docenti dell’Istituto, dal titolo “VIVERE LA SCUOLA: SUGGERIMENTI E TECNICHE PER GLI INSEGNANTI”,  ha avuto come obiettivo la ricerca di risposte concrete a domande inerenti l’intreccio di relazioni complesse che caratterizzano l’universo quotidiano della vita scolastica.

Il percorso di approfondimento e di formazione ha suscitato interesse anche oltre l’ambito del nostro Istituto come dimostrato dalle richieste di partecipazione giunte da docenti di altri Istituti: dalle primarie, dalle secondarie di primo grado ed anche da scuole secondarie di secondo grado.

  1.  Il secondo ciclo di tre incontri è stato, invece, progettato e riservato ai genitori degli alunni della scuola secondaria “Dante Alighieri”; il corso, dal titolo “FIGLI ADOLESCENTI CHE CRESCONO”,  ha avuto come obiettivo quello di fornire ai genitori presenti strategie educative, al fine di poter essere “efficaci” con i propri figli, osservando e comprendendo comportamenti che a volte possono essere difficili e faticosi da capire. Molti comportamenti, in realtà, nascondono le tante fragilità della preadolescenze e dell’adolescenza, periodo nel quale l’adulto deve munirsi di nuovi strumenti educativi....
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“Punto di vista. L’operatore a scuola”

Un metodo di prevenzione di sistema

(Tratto dal Report di attività 2009/2011 - A cura di Tanja Bettoli, Beatrice Rovigatti, Alberto Tinarelli)

Promeco ha sperimentato nel corso degli anni differenti tecniche e metodologie di intervento riguardo alle tematiche della prevenzione dei comportamenti a rischio legati all’uso delle sostanze e del disagio relazionale conseguente ai comportamenti di prevaricazione tra gli adolescenti e ad altre difficoltà legate alla fase evolutiva. La sperimentazione della presenza di un operatore nella scuola si dimostra efficace già per il fatto di avere a disposizione un referente con competenze specifiche in grado di ottimizzare le risorse interne ed esterne, e che all’occorrenza diventi una sorta di “contenitore” della complessità e della frammentazione dei bisogni dell’adolescente.

L’operatore affianca i docenti nella conduzione di percorsi educativi nelle classi, interviene su situazioni problematiche specifiche, offre consulenza individuale a insegnanti, studenti e genitori, fa da tramite nel rapporto con i servizi sul territorio quando riscontra la necessità di un invio per problemi strutturati gravi o complessi, svolge attività di formazione e consulenza sulla relazione adulti-adolescenti e sulle dinamiche di gruppo.

La finalità delle azioni è quella di sostenere la funzione educativa della scuola come luogo di prevenzione e superamento delle problematiche adolescenziali, stimolando il rafforzamento del tessuto di relazioni al proprio interno e con il territorio.

L’operatore a scuola è una presenza competente che può favorire l’evoluzione positiva dei momenti di crisi rendendo l’istituto capace di affrontare i conflitti e di rispondere alle richieste di attenzione che i giovani rivolgono agli adulti a volte in modo goffo o poco comprensibile, altre volte con comportamenti provocatori.

Punto di vista appare, nella sua articolazione, un progetto inteso a rispondere al bisogno di unitarietà di cui l’adolescente è espressione, superando l’approccio composto da azioni frammentarie e specialistiche risultate poco efficaci e deresponsabilizzanti.

Il progetto si sviluppa attorno alla presenza costante di un operatore per scuola un giorno a settimana. La programmazione delle attività è in parte definita dagli obiettivi dichiarati e in parte costruita sulle esigenze specifiche di ogni realtà. Questo permette di calibrare le azioni su bisogni reali o percepiti uscendo dalla logica degli interventi “universali” meno incisivi e soprattutto poco valutabili.

Un progetto che si caratterizza in termini di flessibilità e che vuole valorizzare i percorsi progettuali già esistenti interni alle scuole. Laddove esistono iniziative già consolidate si orienterà il progetto su esigenze specifiche emergenti. Le scuole che scelgono di attivare il progetto devono possedere alcuni requisiti che ne favoriscono la realizzazione: un gruppo di insegnanti di riferimento che si occupa dei temi educativi, con particolare attenzione alla prevenzione del disagio degli studenti e la disponibilità del dirigente scolastico a legittimare il progetto e a sostenerlo anche sotto il profilo organizzativo.

Obiettivo del progetto è di integrarsi e non sovrapporsi alle attività già esistenti: in ogni realtà scolastica si attivano le azioni facendo riferimento alla programmazione esistente.

PUNTO DI VISTA - Report di attività 2009/2011 pdf s


 

 

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